Lucia Zappulla
BIOGRAFIA
Mi presento: il mio nome è Lucia Zappulla e provengo dalla splendida Siracusa; scrivo racconti, romanzi e mi diletto in poesie. Per La Penna d’Oca curo le iniziative sulla pagina Fb.
Molti dei miei racconti sono ambientati nella mia terra della quale amo descrivere usanze, costumi, cultura e storia, ma anche mostrarne le debolezze e fragilità, oppure i pregiudizi, ancora purtroppo attuali, specie nei confronti delle donne.
Scrivo da sempre e con le mie storie provo a stimolare riflessioni su temi a me cari.
Iniziative Fb
Concorso di scrittura creativa “La grande Pompei, senza confini” I Ediz. Pro loco Pompei Today. I Premio con la poesia “La via della storia” (Giugno 2025)
Diploma onorario Athziri Poesia y Ecos del Alma (Giugno 2025)
Premio “Pace e spiritualità” X Edizione, Accademia Euromediterranea delle arti, Messina. Segnalazione di merito con la poesia “Cercami” (Giugno 2025)
Premio letterario internazionale d'eccellenza “G. Belli – F. Lami” II edizione. Premio speciale della presidenza per la poesia “Il bozzolo” (Giugno 2025)
"Premio internazionale Litterae Fiorentinae" Terzo classificato con "L'odeur du pain" (Maggio 2023)
Premio “Il Natale e/o ii ricordi d'inverno”, Accademia Euromediterranea delle arti, Messina. III Ediz. Segnalazione di merito con il racconto “Le Portelle delle Vivane” (Gennaio 2025)
Premio letterario “Emily Dickinson" XXVIII Ediz. Terzo classificato - Romanzi Editi (Giugno 2024)
Premio letterario “L'Azalea" II Ediz. Attestato di merito per la poesia "Solo un secondo" (Luglio 2024)
Premio letterario “Emozioni in versi” VII Ediz., finalista sezione vernacolo (Settembre 2024)
"Tra noi amici e talenti del cuore" Attestato di merito per la poesia "Tendimi la mano" (Sett.2024)
Premio “Mare Nostrum Mediterraneum & Vacanze di ieri e di oggi" XIV Ediz., Accademia Euromediterranea delle Arti, Secondo premio Racconti Brevi con "Il faro" (Ott.2024)
"Emozioni in versi" VII Ediz. Secondo premio Poesia in Vernacolo (Ott.2024)
"Il Natale e/o i ricordi d'inverno" III Ediz. Accademia Euromediterranea delle Arti, Segnalazione di Merito per il racconto "Le Portelle delle Vivane" (Dic.2024)
"Premio Letteratura" XL Ediz. dell'Istituto di cultura di Napoli. Primo premio per libro edito "Il profumo del pane" (Dic.2024)
"International Universum Literary Award" Premio Speciale per il romanzo "Il profumo del pane" (Ott.2023)
"Premio alla Carriera e Accademico d’onore” Universum Academy Switzerland (Luglio 2023)
“Premio Internazionale Litterae Florentinae”, Terzo classificato con il romanzo “L’odeur du pain” (Maggio 2023)
“Premio Internazionale Maria Cumani Quasimodo” V Ediz., Menzione Speciale con il racconto A Patrunedda (2022)
LE RICETTE DEL CUORE
A sei anni dalla mia prima pubblicazione, ripropongo “Le ricette del cuore”, frutto della mia passione e attività di pasticcera. Ma in una versione del tutto rinnovata.
Troverete un ricettario di dolci tipici della Sicilia, che mostra ancor più del resto della mia bibliografia il grande amore per questa terra.
Tra parole e foto verrete anche a conoscenza dei prodotti menzionati nelle varie ricette, con approfondimenti sulle eccellenze locali. Una valorizzazione del territorio attraverso l’analisi culturale, storica e golosa, delle sue tradizioni culinarie.
Spero di aver incuriosito il vostro lato buongustaio!
V.H. PUBLISHING e le traduzioni in inglese
Nel 2025 firmo un contratto editoriale con la prestigiosa V.H. Publishing, casa editrice inglese con sede a Londra e New York. Il loro impegno è quello di tradurre tutti i miei romanzi in inglese per inserirli nel loro catalogo.
- “Two lives, One soul” (Luglio 2025). Da uno dei racconti lunghi contenuti nel mio primo libro “Fra cielo e mare”. Dallo stesso volume è tratto
- “The Hub of West River”, (Dicembre 2025). Pubblicato nello stesso giorno della sua versione italiana “Il mozzo della West River” per la mia collana “Oltre il velo della Realtà”.
- A The Story of the Little Mistress (Marzo 2026)
E’ un grandissimo onore per me portare il mio mondo letterario anche a un pubblico di lettori stranieri.
- “Lodeur du pain chaud” (Marzo 2026)
Nel 2026 inizio anche a tradurre in francese i primi volumi della mia bibliografia, inaugurando la propria collana in lingue straniere LANGUES DU MONDE.
I STORII, I VUCI, I CULURA RA SICILIA BEDDA (Collana)
Nel 2026 inauguro la mia seconda collana di romanzi brevi, novelle ambientate nella mia adorata terra di Sicilia, dove racconto le bellezze di questa isola ma anche le difficili condizioni di vita delle donne che qui vi abitano. Questa raccolta nasce come un atto d’amore e, allo stesso tempo, come un atto di verità.
Volume dopo volume, do voce alle donne della nostra terra: donne violate, ferite, spezzate da un maschilismo antico, radicato nell’ignoranza, nella paura, nella fragilità di chi non sa amare senza possedere. Sono voci che non chiedono vendetta, ma riconoscimento. È un omaggio alle nostre madri, alle nostre nonne, alle nostre sorelle. Un invito a guardare la Sicilia non solo per ciò che mostra, ma per ciò che custodisce e spesso soffoca.
Pur amando infinitamente quest’isola — la sua luce, i suoi profumi, la sua lingua che è musica — riconosco le sue ombre. E proprio per questo le racconto: perché l’amore vero non nasconde, ma illumina; non giustifica, ma comprende; non tace, ma parla.
Scritti in italiano, i volumi raccolgono anche poesie in vernacolo.
OLTRE IL VELO DELLA REALTA' (Collana)
Nel 2024 prende l’avvio la collana “Oltre il velo della realtà”. Una serie di romanzi brevi di genere vario, ma con elementi comuni: vengono esaltati i punti saldi della vita, su tutti gli affetti e la famiglia, e si dipingono personaggi di fantasia o ultraterreni, in grado di comunicarci le più vere emozioni. Storie scritte con delicatezza, che arrivano dritte al cuore di tutti.
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RECENSIONE DI INCHIOSTRO VIVO
Ci sono libri che non hanno bisogno di essere lunghi per lasciare il segno. Il Molo è uno di questi. È un racconto che ti prende piano, come una marea che sale senza farsi notare, e poi ti ritrovi immersa fino al cuore, senza nemmeno accorgertene.
La protagonista, Marysol, è una figura che sembra uscita da un sogno ma porta addosso un dolore fin troppo reale. La perdita della madre, vissuta da bambina, la lascia orfana anche di parole: non sa come spiegare il vuoto, né a se stessa né agli altri. E allora si rifugia nel mare, quell’acqua che consola, che confonde, che trasforma. Perché sì, Il Molo è anche una storia di metamorfosi, e non solo fisica.
Lucia Zappulla ha una scrittura delicata ma incisiva. Non ti colpisce con frasi a effetto, ma ti accompagna in un viaggio tra simboli e sensazioni. L’acqua, il molo, lo specchio… ogni elemento ha un peso, un significato che arriva piano e resta. E tra una pagina e l’altra, ti ritrovi a pensare: “E se fossi io, quella sirena che ha dimenticato come si nuota?”
Non aspettatevi la classica fiaba. Qui si parla di crescita, di scelte difficili, di dolore taciuto. Ma anche di bellezza, di rinascita, di quel tipo di amore che non ha bisogno di essere detto per farsi sentire. Le poesie che aprono i capitoli sono piccoli gioielli: intime, evocative, mai fuori posto. Sembrano pensate per chi legge e per chi, magari, ha vissuto qualcosa di simile.
Il Molo è il tipo di libro che consiglieresti a un’amica che ha bisogno di parole giuste. A una ragazza che sta cercando sé stessa. O a chiunque, adulto o giovane, abbia il coraggio di guardarsi dentro anche quando fa male.
È un racconto che si legge in poco tempo, ma che resta con te molto più a lungo. E forse, come succede con certe storie che parlano al cuore, non si finisce mai davvero di leggerlo.
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RECENSIONE DI INCHIOSTRO VIVO
Con Lea, Angelo di luce, Lucia Zappulla ci accompagna ancora una volta in un viaggio interiore fatto di poesia, nostalgia e riscoperta. Come già accaduto con Il Molo, anche in questo racconto breve l’autrice dimostra la sua abilità nel fondere vita quotidiana e spiritualità, realtà e simbolismo, dando voce a quella parte di noi che spesso lasciamo inascoltata.
Lea è una protagonista in cui è facile riconoscersi: una donna intrappolata nella routine, che ha smesso di sognare e si limita a “sopravvivere”. Ma è proprio questo l’elemento che rende la sua storia così potente: la rinascita parte da un gesto apparentemente insignificante, una lettera trovata per caso sotto la porta. Un richiamo a quella “scrittura che salva”, tanto cara all’autrice, capace di scuotere l’anima e cambiare il destino.
Il ritorno nella natia Siracusa – terra già presente e viva nei precedenti scritti di Zappulla – non è solo un movimento fisico, ma spirituale. Lea torna alle radici, incontra nuove persone, rivede volti dimenticati e, soprattutto, si riconnette con sé stessa. È in questo contesto che la metafora della luce prende forma: una luce non solo visiva, ma esistenziale. La luce che arriva dopo il buio, che fa emergere verità sopite, che dà senso al dolore.
Zappulla scrive con uno stile delicato, quasi confidenziale. Non ha bisogno di eccessi né di artifici: le sue parole scorrono con naturalezza, costruendo emozioni più che trame. E come nei racconti precedenti, anche qui troviamo uno dei suoi marchi distintivi: l’attenzione per la spiritualità femminile, l’uso del simbolismo (la lettera, la luce, Siracusa stessa), e quel senso di connessione profonda tra l’individuo e il luogo che abita.
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RECENSIONE DI INCHIOSTRO VIVO
C’è un certo tipo di romanzo che ti accoglie con delicatezza, come il profumo che esce da un forno all’alba. Il profumo del pane caldo è proprio questo tipo di lettura: una carezza al cuore, una storia che si apre con semplicità ma si arricchisce pagina dopo pagina di sfumature emotive, suggestioni misteriose e una sottile vena di magia.
Elisabetta – Lizzy per chi le vuole bene – lascia la sua amata Sicilia, un borgo siciliano in cui i legami e i ricordi profumano di pane e famiglia, per trasferirsi a Venezia, dove l’aspetta un nuovo incarico come maestra d’asilo. E Venezia non è solo la cornice della storia, ma un personaggio silenzioso che, con la sua atmosfera sospesa tra acqua, pietra e nebbia, amplifica la dimensione surreale e spirituale del romanzo.
La narrazione si muove con leggerezza, ma mai con superficialità: tra le calli veneziane, Lizzy si troverà invischiata in un passato che non le appartiene, ma che la reclama con forza. Un mistero, quasi paranormale, la attende, intrecciandosi con una storia d’amore tenera e vibrante, che sorprende per la sua spontaneità.
L’autrice gioca con il concetto di destino: niente è per caso, ci dice, e ogni incontro, ogni svolta, ha un senso che si rivela nel momento giusto. La figura dell’“aiutante inaspettato” aggiunge una nota fiabesca alla trama, rendendo la lettura ancora più coinvolgente.
Ma forse il vero cuore del libro è proprio Lizzy, con la sua sensibilità, il suo bisogno di trovare un posto nel mondo e il coraggio di affrontare l’ignoto. È facile immedesimarsi in lei, nelle sue paure, nei suoi entusiasmi, nel senso di spaesamento e nella voglia di ricominciare.
“Il profumo del pane caldo” è una lettura consigliata a chi ama le storie capaci di mescolare emozione e mistero, realtà e intuizione, con una scrittura accessibile ma ricca di immagini evocative. Perfetto per lettori adulti ma anche per ragazzi sensibili, è un piccolo romanzo che si legge d’un fiato, ma lascia nell’aria una scia persistente. Come un ricordo. Come il pane appena sfornato.
Il nostro recensore Marco Cazzella ha letto il romanzo per voi. Qui l'articolo sul nostro blog.
Il nostro recensore Marco Cazzella ha letto il romanzo per voi. Qui l'articolo sul nostro blog.
“Stiamo perdendo la misura, il peso, il valore della parola. Le parole sono pietre, possono essere pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e soprattutto far cessare il vento dell’odio che è veramente atroce. Lo si sente palpabile attorno a noi. Ma perché l’altro è diverso da me? L’altro non è altro che me allo specchio.”
Queste sono parole del maestro Camilleri che impongono una riflessione da parte di tutti. Una parola, una frase può fare soffrire, allontanare, addirittura perdersi. Vorrei, quindi, che le mie parole possano essere un tramite, vorrei riuscissero ad unire più che separare, ad allontanare i “mali pinzeri”, citando il maestro.
Da questo, il progetto di realizzare una raccolta: ogni libro è una storia a sé stante dove troverete sempre dei punti fermi, la famiglia intesa come unione e l’amore, il collante contro pregiudizi e diversità.
L’affetto per la mia terra natia, sarà presente in ogni romanzo, sia reale che fantasy. Il rispetto per la donna e per ogni essere vivente. Potrete trovare leggiadre fanciulle, ma anche stregoni creati da menti oscure. Troverete l’amore infinito di una nonna, che andrà oltre il tempo e vibrerà in universi meravigliosi. Non mancheranno personaggi della mitologia, dipinti dalla mia umile penna, ma anche un semplice ragazzo che si armerà di una corazza invisibile, chiamata coraggio, per affrontare un’incognita: la vita. Vi porterò a conoscere luoghi amati della mia Sicilia, tra profumi, storia e fragilità.
Spero che chi legge possa riscoprire, come è accaduto a me, lo scrigno nascosto della propria anima. Lì sono racchiusi sogni, aspirazioni represse e paure che solo ritrovando la fede riuscirete ad aprire.
Immerse tra sogno e realtà, le sirene affiorano da un mondo sommerso, affascinante e tremendo, luogo di piacere ma anche di timore. Il loro canto proviene dal passato ma arriva fino a oggi, anche se con sonorità differenti che giungono al silenzio, incarnandosi in figure molteplici.
Attraverso rappresentazioni iconografiche, interpretazioni antropologiche e filosofiche e prospettive letterarie, queste figure femminili, capaci di coesistere tra due mondi, terra e mare, rappresentano una dualità dell’essere vivente.
Presenti nella mitologia e nella letteratura classica, le sirene hanno sempre esercitato un fascino anche sugli scrittori. E non era difficile, considerato sia il loro aspetto che le loro caratteristiche intrinseche.
Ed è proprio in questo racconto d’amore, fantastico, che si percorrono le emozioni tra la donna, la madre e l’essere ambedue sirene, a cavallo tra la realtà, il sogno e l’aspetto magico dell’esistenza. Forse quel lato che ognuno cela dentro di sé, quel legame con il passato onirico e il desiderio di essere ricordati per sempre, proprio come un mito.
In questo primo libro della raccolta "Oltre il velo della realtà", potremo lasciar emergere dal nostro animo quel desiderio di esplorare gli abissi marini, di poter lasciare in eterno la nostra impronta sulla sabbia dell’universo.
Un romanzo breve, travolgente, dove l'amore ha più versioni e vive su ciò che siamo veramente dentro di noi e non vogliamo perdere. L'autrice adorna il testo di mirabili poesie che lo rendono unico.
Lea, distratta da una vita che non le appartiene e da un lavoro poco gratificante, è caduta nello sconforto. Affronta le sue giornate rassegnandosi alla noiosa routine scandita esclusivamente dal fastidioso suono della sua sveglia. Una lettera, trovata sotto l’uscio della sua porta, però, dà uno scossone alla sua quotidianità. Spinta dallo scoprire il mistero celato fra quelle righe, torna nella sua Siracusa, dove, incontrando nuove anime, abbracciando quelle vecchie e acquisendo una nuova consapevolezza di sé stessa, esploderà in un incandescente rinascita. Scoprendo, così, una sua nuova dimensione e realtà. Imparando a vedere una nuova Luce.
A volte il destino non sorprende, ma resta in attesa del momento opportuno per rivelarsi. Così, quando tutto sembra casuale, invece non lo è. Ed è proprio questo che accade a Elisabetta, detta “Lizzy”, che accetta il lavoro di maestra di asilo a Venezia, lasciando lo sperduto borgo siciliano di Scicli. Porterà con sé il profumo di quel pane appena sfornato nella bottega dei suoi genitori.
La città lascia subito traspirare la sua atmosfera misteriosa e un passato, non suo, tornerà a coinvolgerla suo malgrado.
Tutto era già scritto e come i pezzi di un puzzle il destino si ricompone. E' giunto il momento di seguire un aiutante inaspettato che la porterà nella sua futura esistenza... non più sola.
La nostra protagonista vive un'adolescenza felice e serena, circondata dalle amorevoli cure dei genitori, a Siracusa, definita da Cicerone “la più bella città della Magna Grecia”. Luogo dove si respira storia e antiche gesta, dove le acque del mare sono cristalline e i suoi profumi e colori, unici al mondo.
L’arrivo di una lettera che la invita al funerale del padre biologico, che riteneva avesse abbandonato lei e sua madre, la getterà nell’ansia. Ciò nondimeno decide di recarsi nella loro tenuta in Umbria, dove scoprirà molti pezzi del suo passato e di quello di suo padre, fino ad allora non conosciuti realmente. Nicole si troverà immersa in una realtà inaspettata, dove il confine tra passato e presente si dissolve, e antichi rancori tornano a galla, ma anche nuovi affetti e… nuovi amici: i cavalli di suo padre. Possono diventare una bellissima cavalla nera come l’ebano e il suo puledro una connessione tra la realtà e l'oltre? Ma qual è il legame tra questi animali e la verità che Nicole cerca? In un mondo spesso insensibile, sarà proprio lei a dar vita a un progetto coraggioso, basato su empatia, valori autentici e vulnerabilità umana. Perché a volte, per cambiare davvero le cose, bisogna avere il coraggio di guardare oltre la superficie apparente… e seguire la luce di una stella bianca, che porterà amore, comprensione e perdono.
Anche in questo romanzo la città di Siracusa è punto di partenza della vita e dell’amore di una giovane madre e le sue due figlie gemelle. Per lei la vita non sarà facile: vittima di un'illusione d’amore, poi rinnegata, non gli resta che rifugiarsi altrove, perché in dolce attesa. Madre di due gemelle, separate alla nascita, non avrà raggiunto la sua pace finché non le vedrà riunite, perché l’amore sopravvive a tutti gli ostacoli. Però il suo percorso la porrà dentro altre storie, all’apparenza estranee, che poi si ricongiungeranno... Dolore e gioia in questo romanzo, speranza e perseveranza perché l’amore va oltre la realtà...
Questo è il quinto volume della raccolta “Oltre il velo della realtà”. LUCIA ZAPPULLA vi porterà a commuovervi fino nel profondo dell’animo. I suoi romanzi intrecciano le emozioni radicate in ognuno di noi, soprattutto i potenti sentimenti che ogni madre può serbare dentro di sé.
Lucia è un’autrice eclettica, capace di spaziare tra la scrittura e la poesia, dimostrando che le parole sono pezzi di un dipinto che l’artista sa come comporre egregiamente per stimolare l’animo.
Questo romanzo percorre un modello narrativo consolidato nelle fiabe, ma questa volta reale: “il viaggio dell’eroe”. Uno schema antichissimo e potente, un archetipo che ci portiamo dentro, dalle leggende mitologiche ai romanzi contemporanei; funziona emotivamente perché racconta qualcosa che è all’interno di tutti noi. Conosciuto anche come monocomito, è una struttura narrativa universale, che attraversa epoche e culture diverse. Reso celebre da Joseph Campbell, nel 1990, racconta il percorso di un protagonista che parte per un’avventura, con un obiettivo da raggiungere. Lungo il suo viaggio incontra ostacoli, imprevisti, ma scopre anche cose nuove, sia su se stesso che sul mondo che lo circonda. Quando torna a casa non è più lo stesso individuo che è partito. E questo romanzo di Lucia Zappulla, maggiormente coinvolgente perché si tratta di una storia vera, percorriamo i tre punti fondamentali del viaggio dell’eroe: partenza, iniziazione e ri-torno. La partenza rompe lo schema di vita consueto, la situazione critica è comunque una certezza. Gli anni ’60, in Italia e in modo particolare nel meridione, furono colpiti da un intenso flusso migratorio, alla ricerca di nuove opportunità di lavoro. Le masse rurali si spostarono verso il nord della penisola e chi poteva partiva anche per raggiungere i miti di oltre oceano. Questo giovane protagonista, come molti altri, asseconda la possibilità di imbarcarsi in una nave cargo, coraggiosamente, perché ancora molto giovane e senza esperienza. Infatti, diventerà il mozzo della nave, addetto ai lavori più umili. Ma questo non lo abbatterà, nonostante la malinconia di casa, ma cercherà di carpire tutto quanto sarà possibile per lui. L’iniziazione, è il rito di passaggio, in questo caso diviene una vera e propria cerimonia per chi supera l’equatore la prima volta. Un passaggio di stato che interiormente sta già avvenendo dentro di lui, grazie alle situazione che vive nei diversi porti toccati dalla nave. Le culture diverse lo inducono a riflettere su se stesso. Ed è questo pas-saggio che l’autrice riesce a trasmettere mirabilmente, in un vortice di dubbi ed emozioni, anche commoventi. Quasi illustrando altri viaggi umano che si intersecano a quelli del giovane. Infine il ritorno a casa, segna la fine del percorso di trasformazione interiore, ma un nuovo inizio di vita più consapevole delle sue scelte future, non di obbedienza remissiva ma di comprensione migliore della vita circostante e soprattutto dei valori principali a cui tiene e che vuole perseguire. Questo romanzo vi incuriosirà, ma vi farà anche sorridere ed emozionarvi, poiché riscontrerete nel giovane mozzo una parte di voi che forse è già partita per compiere il suo viaggio dell’eroe, oppure sta per intraprenderlo. E qui l’augurio di non affrontare mai le difficoltà scontrandosi, ma di accettarle ed accoglierle con spirito critico e positività… soprattutto con amore, come Lucia ci ha sempre insegnato nei suoi romanzi.
FRAGILE InfinitO (Poesia)
“FRAGILE InfinitO” è una silloge poetica dove raccolgo, per la prima volta, i miei versi e pensieri.
L’immagine di copertina e tutti i disegni che compaiono nel volume, sono opera di Angelita Capitani.
Self Amazon, 2024
PREFAZIONE A cura di Angelita Capitani
Già dal titolo si può comprendere come questa silloge di Lucia Zappulla appartenga a un genere definito “intimista” ossia una scrittura che tenta di esprimere gli impulsi, le passioni, che agitano l’animo umano, il loro modo di circondare e, quindi, di “contenere” tutto il nostro Essere, perché le emozioni, i sentimenti, con tutte le loro sfumature, che spaziano dall’estremo bene all’estremo male, ci creano, siamo noi, quello che gli altri vedono, quello che noi pensiamo di essere.
I versi di queste poesie sono semplici, immediati nel loro dire, non lasciano spazio a equivoci o a falsi intendimenti. È come ritornare all’improvviso nel passato di ciascuno di noi, fatto di cose buone e genuine. Dove abbiamo lasciato la nostra infanzia, i nostri genitori, i nonni, gli amici e i primi amori.
E se quel mondo qualcuno di noi non ha avuto la fortuna di conoscerlo potrà godere di questa intimità. Intimità e calore, questo è ciò che comunica la poesia di FRAGILE InfinitO. Amore per ciò che è bello e puro. Fragilità che viene abbracciata da una semplice parola di conforto. Dolore che trova ristoro nella rinnovata speranza.
Ti porgo la mano
non esitare
ho rimosso astio ed errori
non è perdono, è vita
consapevolezza di quanto fragile
sia il limite del giusto e…
VIDEO su Instagram https://www.instagram.com/reel/DL-BDVwsEJI/
FRAGILE InfinitO è una silloge di poesia intimista che scava con delicatezza nel cuore umano. Il titolo stesso – un ossimoro che gioca sulla tensione tra la fragilità della vita e l’infinità delle emozioni – ne definisce il nucleo tematico: un viaggio dentro l’anima, tra luce e ombra, tra ricordi e desideri.
Contenuti e stile
• Semplicità ed essenza
I versi di Zappulla sono essenziali, quasi spogli, eppure rivelano un’intensità profonda. Non indulgono in abbellimenti verbali ma puntano dritti al cuore: è come ritrovare una memoria collettiva, fatta di giochi d’infanzia, carezze materne, prime delusioni amorose.
• Intimità emotiva
“Intimità e calore” non sono parole vuote: le poesie ti abbracciano, ti coinvolgono, come se parlassero con voce amica. Anche chi non ha vissuto quei momenti “purpurei” – come primo amore o legami familiari – può riconoscersi nella delicatezza e nella vulnerabilità narrate.
• Sfumature di luce e ombra
La silloge alterna momenti di speranza e consapevolezza (“ho rimosso astio… non è perdono, è vita”), con immagini di dolore (“quanto fragile sia il limite del giusto”). È proprio questa alternanza a rendere la lettura umanamente autentica.
L’opera alterna versi ed eleganti illustrazioni, amplificando l’effetto emotivo. Le immagini diventano estensione visiva dei sentimenti, rendendo l’esperienza di lettura più completa e immersiva.
BIBLIOGRAFIA precedente
La parentesi con la DI CARLO EDIZIONI
“IL PROFUMO DEL PANE” è stato presentato alla 61^ Edizione del Premio Campiello ed è un romanzo pluri premiato.
Si è classificato al 3° posto al premio internazionale “Litterae Florentinae" (2023).
Ha ricevuto il "Premio Speciale Letterario Internazionale Universum", nell'ottobre 2023.
Ha vinto il Primo premio come libro edito alla XL Ediz. del “Premio Letteratura” dell’Istituto di cultura di Napoli, nel dicembre 2024.
E' una storia in cui la protagonista Lizzy, cresciuta fra profumi antichi e unici, come il pane caldo appena sfornato, si vede stravolgere la vita. Deve mettere tutto in una valigia per l’assegnazione di una cattedra in un luogo magico ma estraneo: Venezia. Anche se agognato, questo lavoro implica lasciare tutto, il suo mare, sulla cui riva fantasticava un altro futuro, e la famiglia che l'aveva sempre circondata di tanto amore.
Il trasferimento si rivela solo l’inizio di un'avventura senza limiti, dove presente e passato si intrecciano, creando amicizie e amore che solcano la realtà e mostrano, fra debolezze e sensibilità, cosa può nascondersi oltre le nostre convinzioni. Mondi in cui ci si può perdere se non si accetta di credere, ma Lizzy crede, lottando a volte anche contro se stessa. Per la principessa Lizzy tutto è legato, ogni cosa ha un suo perché e scoprirlo sarà magia.
"Il profumo del pane" è stato tradotto anche in Francese con il titolo "L'ODEUR DU PAIN".
Una storia ambientata ai nostri giorni, ma dal sapore antico.
Vi sono narrate le difficoltà incontrate da un insegnante siciliana costretta, come altri suoi colleghi, a continui spostamenti dal luogo natio verso città lontane per continuare la sua “ missione” che è quella appunto, di insegnare.
Elisabetta ottiene una cattedra in una scuola primaria a Venezia e, così, inizia il suo viaggio. Fra usi e costumi diversi, malinconie, odori forti di acqua stagnante e umidità, nebbie mattutine, amicizie nuove, affetti che nascono, risvolti imprevisti, la nostra “eroina” vivrà dei momenti difficili, altri inebrianti, persino misteriosi.
Sullo sfondo Venezia con i suoi canali, le calle le gondole la sua magia e… L’amore.
Il mio quinto libro, il romanzo "'A Patrunedda", edito nel 2023, è incentrato sulla storia di una donna siciliana e di come sia difficile esserlo in questa Terra.
Ne puoi avere un assaggio con il trailer realizzato dalla talentuosa Valentina Piras
In una comunità in cui la legge del silenzio è regola aurea, il passato resta sopito dal tempo in quel microcosmo di una Sicilia “furba”, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode”, come citava lo scrittore e poeta Gesualdo Bufalino. Ma come nelle migliori fiabe Lucia Zappulla, siciliana con forti radici nella sua terra, sa risvegliare con dolcezza i sentimenti filiali della protagonista per riprendere un cammino interrotto dalla volontà di chi avrebbe dovuto donare amore e protezione.
L’autrice trasmette con questo romanzo la sicilianità alla quale è legata e che l’annovera tra gli scrittori che sanno descriverne la mentalità antica che si estenua nell’angoscia del possesso dei beni, la “roba” come la definiva Giovanni Verga, un’ossessione che perseguita come ragione stessa di vita che non lascia spazio agli affetti, neppure più vicini, i quali vengono sacrificati pur di non rinunciarvi. Vite siciliane da capire, sono quelle raccontate in queste pagine, poiché la Sicilia mostra sempre la sua sorte, a fare da cerniera fra culture del deserto, rigidità e apertura, sentimenti di sofferenza che si districano tra gli intrecci di sangue e il filo del proprio destino.
Non è solo un romanzo denso di emozioni e sorprese, ci mostra cosa significhi per una donna siciliana capire se stessa, assolversi o condannarsi nel dissidio fondamentale che la travaglia, fra odio e amore di un’intimità che si porta nel cuore, con orgoglio, diffidenza e senso del pudore.
La scrittrice Francine Prose, in Odissea siciliana, sostiene: “È facile essere felici in Sicilia, ma è un’operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana”.
Così dal percorso di queste donne, vinte inizialmente dalla cupidigia e costrette a dibattersi dentro una sorte a loro designata e beffarda si trasforma in rivincita e gioia per il futuro. E qui si percepiscono i sentimenti di rabbia verso l’aridità del cuore, dal quale non ne restano contaminate ma dai quali riescono a riemergere in una nuova esistenza, contornata proprio da quella “roba” ragione del loro travaglio: quei vigneti che donano frutti dorati e da un amore che può sbocciare sempre dove il suolo appare più arido.
Nel 2022 inizia una nuova avventura con la Di Carlo Edizioni. Grazie a questa collaborazione, la raccolta “Fra Cielo e Mare” viene tradotta in inglese (“BETWEEN THE SKY AND THE SEA”) per varcare i confini nazionali, raggiungendo luoghi e persone di ogni dove.
Due di questi racconti, nello specifico “Tra Cielo e Mare” e “Il mozzo del West River”, sono stati per primi inseriti nella prestigiosa antologia “PAGES in The WORLD”.
Il mio racconto "Ciao Aurora" è stato selezionato per il prestigioso premio “Litterae Florentinae” e inserito nella loro antologia.
Traduzione in inglese del mio romanzo "Fra cielo e mare".
L'esordio con la CTL di Livorno
Il primo libro che ho pubblicato è una raccolta di ricette della tradizione siciliana dal titolo “LE RICETTE DEL CUORE”. Parto dalle antiche ricette, seguo i consigli tramandati dalla mia mamma e provo a elaborare il tutto con un pizzico di innovazione.
Realizzare dolci è da sempre una mia passione e per un periodo è stata pure la mia professione. Il volume, edito dalla CTL Livorno nel 2020, è scritto sia in italiano che in inglese.
“U SIGNURINO” è un romanzo breve tratto da una storia vera che parla di Renata, una ragazza dell'entroterra siciliano degli anni Cinquanta. Un racconto doloroso, un grido di rivalsa su un destino già scritto, dove provo a dare voce a chi non ha più una voce. Un tema delicato, come nei racconti successivi.
Anche questo pubblicato nel 2020 con la CTL di Livorno.
Una donna cresciuta nell’entroterra siciliano, in una famiglia che amava incondizionatamente, viene messa alla prova da un grande dolore e tutto ciò in cui crede verrà messo in discussione.
Una storia di lotta, di ribellione, di regole imposte dalla società e dalla sua cultura, in un tempo in cui la donna non poteva né ribellarsi e tanto meno rifiutare il volere della famiglia.
Un tema attuale, di un passato in cui, così come adesso, ogni donna deve lottare per portare avanti il suo pensiero.
La raccolta “Fra cielo e mare” è composta da quattro storie, quattro mondi diversi.
Nella prima, che dà il nome alla raccolta, la protagonista Marta, dopo aver creduto in un falso amore, si ritrova sola. Vede crescere il suo ventre con il solo conforto della madre, l'unica che le rimane accanto nel difficile momento. Ma un destino più amaro l’attende: un momento bellissimo, come l’arrivo della sua creatura, si tramuta in tragedia. Da qui ha inizio la nuova vita di Marta, che diventerà testimone di eventi inspiegabili, seguendo uno scopo arduo da raggiungere.
Il secondo racconto, “Il Mozzo del West River”, è una biografia a me molto cara, perché è quella dell’uomo che mi sta accanto da 45 anni. Quando aveva solo 16 anni Tony, spinto dalla necessità, dovette lasciare la sua terra e gli affetti più cari. Salì per la prima volta su un treno che lo portò a Genova, poi prese un aereo per l’Inghilterra, nazione dove l’imponente nave “WEST RIVER” attendeva il suo mozzo. Da quel momento, solcando mari e approdando in luoghi mai nemmeno sognati, a Tony si apre un mondo di avventure. Su quella nave è salito un ragazzino, scenderà un uomo con mille storie da raccontare.
“La Bottega dei Sogni” è il terzo racconto. Nasce da un grande dolore, la perdita per Elena della persona che più amava. Quella che lei vedeva con gli occhi di bimba, sua nonna fata, fra bianchi grembiuli e nuvole di farina, si rivelerà fonte di immensi segreti, in bilico fra realtà e mondi incredibili. Cosa si nasconde nella loro Bottega dei Sogni?
Il racconto che chiude la raccolta è infine “Melody”. Nina è una ragazza con una sensibilità particolare che dopo un incidente entra in coma. Qui vive situazioni che non riesce a definire se siano sogni o realtà. Al suo risveglio si convincerà di aver sognato, ma una bimba con un pigiamino a fiori e un'infermiera un tantino particolare, resteranno ancora con lei portandola a scoprire intrighi e inganni. La dolce infermiera Melody, infine, consegnerà a Nina le armi e la farà custode della verità.
ANTOLOGIE
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