LE NOVITA’ DI GIUGNO 2026 (1)
Un altro mese che dedichiamo al nostro blog, prima di rallentare per il riposo estivo. Approfittatene a piene mani, quindi!
QUI Giugno Parte II
PUBBLICAZIONI
LE RICETTE DEL CUORE Lucia Zappulla
E’ con piacere che presentiamo il nuovo libro della Serial Writer Lucia Zappulla, che va ad aggiungersi alla sua ricca bibliografia.
“Le ricette del cuore” è innanzitutto un ricettario di pasticceria siciliana, ma non solo. L’autrice ha voluto creare un omaggio alla sua terra (protagonista anche di tutti i suoi romanzi) raccontando storia e leggende degli ingredienti tipici usati in queste ricette, vere eccellenze del territorio.
Con l’aggiunta di foto accattivanti e lodi in versi, l’opera si rivela un prezioso contributo culturale alla tradizione culinaria di questa terra.
Approfondisci l’argomento con l’articolo di Josyel.
FINO ALL'ULTIMO SUONO Audiolibro
E’ finalmente disponibile in formato audiolibro la suite poetico-musicale di Josyel e Marino Màlima Peiretti. La poesia che non ti aspetti, registrata a 432Hz. e disponibile anche con i battimenti bianurali.
“Fino all’ultimo Suono” approda su tutte le piattaforme letterarie, potendo così circolare nel formato di audiolibro che più gli si addice.
10 liriche, come tappe di un’evoluzione personale, condurranno il lettore fino all’Ultimo Suono in un coinvolgente viaggio di consapevolezza del sé. Con la voce di Josyel che officia, mentre il prezioso arrangiamento musicale sottolinea le parole, le circonda e le prolunga, proprio come l’ombra fa con il corpo.
Una sinergia tra arti che rende questo progetto di frontiera un nuovo modo per intendere la letteratura, un prezioso strumento per vivere le parole con tutti i propri sensi.
“Fino all’ultimo Suono” inaugura la collana Poesia BioSound ed è disponibile anche con i Battimenti Binaurali.
DICONO DI NOI
POESIA DI JOSYEL Analisi critica
Lasciamo qui la curata recensione a “Sogno di gomma” di Josyel da parte di Giuseppina Cuddè, per la sua rubrica L’angolo dei nuovi autori. Un’analisi precisa e interessante della pesante condizione del vivere descritta nei versi della poetessa.
Le liriche della nostra Serial Writer hanno però sempre più chiavi di lettura, in una serie di strati di sempre maggiore consapevolezza. Segue così il commento della nostra collaboratrice Mapi Alfonsi che, conoscendo appieno la cifra stilistica dell’autrice e quanto questa poesia sia un’osservazione esterna della condizione umana e un’esortazione a seguire un’altra direzione, approfondisce la lirica da un punto di vista spirituale.
Care lettrici e cari lettori,
è con grande piacere che oggi condivido con Voi un profondo componimento firmato da Giusy Elle, dal titolo «Sogno di gomma», accompagnato da una breve analisi che ne esplora la complessa trama interiore.
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«Sogno di gomma» si configura come una lirica fortemente riflessiva ed esistenziale, capace di esplorare la complessa e talvolta soffocante condizione umana attraverso la metafora del sogno e dell'illusione.
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Fin dai primi versi, l'autrice proietta il lettore in una dimensione onirica e sospesa, dove il movimento non è liberatorio, ma costretto: l'atto di spostare «ragnatele di ricordi» e «pesanti tende ammuffite» evoca immediatamente il peso del passato e la fatica psicologica del procedere.
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Questa atmosfera claustrofobica si fa ancora più fitta nella seconda strofa. Qui i sensi appaiono «attutiti» e gli esseri umani vengono descritti come «ciechi sarti». Un'immagine potente che restituisce l'idea di una vita costruita a tentoni, senza una reale direzione, mentre i pensieri – assimilati a ragni – si aggrappano ostinatamente al mondo esteriore.
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Il testo procede poi verso un climax emotivo in cui l'aria stessa diventa densa e satura di paure. Eppure, l'essere umano sceglie deliberatamente il sonno, e quindi il sogno, come rifugio inevitabile in cui coesistono speranze sublimi e rovinose disillusioni, poeticamente sintetizzate nella triade «angeli, cieli, clamorose cadute».
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Il componimento trova la sua definitiva chiave di volta nell'efficace metafora del «mare di gomma»: una distesa viscosa e innaturale che rappresenta la complessa realtà del risveglio e della quotidianità.
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Il finale è pervaso da un profondo senso di rassegnazione e, al tempo stesso, di strenua resistenza. Il nuotare incessante per non affogare culmina nel folgorante paradosso dell'ultimo verso, «Lottiamo sì tanto, per non lottare», che sigilla l'opera rivelando la spossante dicotomia dell'esistenza. Un'intera vita che si riduce a una battaglia quotidiana, finalizzata al solo raggiungimento di una tanto anelata, quanto effimera, pace.
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(Giuseppina Cuddè)
Conoscendo la genesi di questa lirica, mi permetto di aggiungere una rilettura dei versi di Josyel spostando il testo da una rappresentazione generica dell'esistenza difficile a una critica più precisa della condizione umana. Vive un sogno dell'anima ma invece di risvegliarsi, l'umano sceglie di dormire per sognare ulteriormente. E lotta con tenacia per rendere la vita una condizione ordinata, priva... di lotte.
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Senza questa premessa, che l'autrice non rende palese, la poesia può essere letta come il racconto di esseri umani intrappolati tra paure, ricordi, illusioni e fatiche quotidiane. Con il commento, invece, emerge una dimensione quasi paradossale: il vero problema non è il sogno iniziale, ma la scelta di rifugiarsi continuamente in sogni successivi per non affrontare la realtà.
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Trovo particolarmente efficace il verso finale: "Lottiamo sì tanto, per non lottare."
Alla luce della spiegazione, diventa il centro filosofico dell'intero testo. Non descrive una pigrizia o una resa, ma uno sforzo enorme impiegato nella direzione sbagliata. L'uomo si affanna per evitare il conflitto con il reale, ma proprio questo tentativo di fuga genera una fatica ancora maggiore. È una lotta contro un nemico immaginario, mentre il vero confronto necessario viene continuamente rimandato.
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Anche l'immagine del "mare di gomma" assume un significato più netto: non è soltanto un ambiente ostile, ma una materia che assorbe ogni movimento. Si nuota incessantemente senza avanzare davvero, perché l'obiettivo non è raggiungere una riva, ma restare immersi nell'illusione.
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Se dovessi indicare un punto, direi che la sfumatura è presente nel testo, ma non in modo inequivocabile. Il lettore percepisce certamente l'idea di smarrimento, di torpore e di prigionia mentale; è meno immediato cogliere che l'uomo stia scegliendo attivamente di passare da un sogno all'altro per evitare il risveglio. Questa intenzione emerge soprattutto grazie ai versi sul continuare a sognare e alla chiusa finale, ma richiede una lettura attenta o, appunto, la spiegazione dell'autrice.
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In altre parole, questa interpretazione non contraddice il testo: ne evidenzia il livello più profondo. È una lettura esistenziale piuttosto amara, perché suggerisce che la sofferenza non deriva solo dalle difficoltà della vita, ma anche dall'energia che spendiamo per non guardarle in faccia. E questo rende la "battaglia persa" ancora più tragica: non perché sia impossibile vincere, ma perché è combattuta contro il bersaglio sbagliato.
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(Mapi Alfonsi)
IN PRESENZA
Lucia Zappulla si è dedicata a una serie di incontri, in parte organizzati anche da lei, tra autori e amanti della letteratura. Le poesie e le sue collane sono state accolte con grande curiosità e interesse. Del resto la nostra Serial Writer parte sempre dal suo territorio raccontando la Sicilia con tutte le sue luci e ombre e qui non può che incontrare il massimo della risonanza armonica. Le raccolte “Oltre il velo della realtà” e soprattutto “I storii, i vuci, i culura ra Sicilia bedda” hanno così trovato il meritato riscontro nei cuori degli ascoltatori. Perché la letteratura anche questo fa: unisce anime che si riconoscono.
E’ poi il turno di Josyel che divulga nozioni sul potere delle frequenze presentando la sua opera “Fino all’ultimo suono” in sessioni di ascolto collettivo. Un progetto, questo con Marino Màlima Peiretti, che continua a riscontrare interesse e stupore per la sua potenza e originalità.
RUBRICHE
A voi le vostre amate rubriche! Con un’anticipazione di cosa vi stiamo preparando per una più snella versione estiva.
MITI E LEGGENDE DAL MONDO - I fantasmi di Castelvecchio
Castelvecchio è la storica e splendida fortezza della città di Verona che vanta non uno, ma più fantasmi tra le sue mura. Puoi saperne di più grazie al racconto di Sabrina Corradini. (QUI)
MITI E LEGGENDE DALLE CANARIE - Gara e Jonay
Anche le isole Canarie hanno i loro Romeo e Giulietta. Ogni amore intenso ma ostacolato, di fronte all’impossibilità di restare uniti nella vita, fa scegliere di restarlo nella morte. Approfondisci questa straziante leggenda nella versione di Mapi Alfonsi. (QUI)
OLTRE L'ULTIMA PAGINA - Eugene Grandet
Un’educazione austera segna per tutta la vita, e anche con l’opportunità di prendere in mano il proprio destino, si poteva restare succubi della tradizione moralista dell’epoca, come in questo romanzo di Honorè de Balzac. Mapi Alfonsi fa dono alle eroine dell’Ottocento di una nuova consapevolezza, grazie ai finali alternativi da lei proposti. (QUI)
VISIONI LETTERARIE - Antigone e Polinice
Attraverso il personaggio di Antigone, Sofocle mette in evidenza il conflitto tra la legge dello Stato e i valori etici universali. Interessante la spiegazione che ne dà Vittorio Politano in questo articolo, confrontandolo con il dipinto di Nikiforos Lytras e completandolo con un suo riassunto in versi. (QUI)
SOTTO L'OMBRELLONE - La rubrica rapida dell'estate
L’estate porta a vivere più spesso all’aria aperta. Passeggiate, gite fuori porta, eventi e vacanze. Giustamente si dedica meno tempo ai contenuti online. Ecco allora, che per allietare comunque la vostra estate, abbiamo pensato di offrire una rubrica più snella per i mesi di luglio e agosto.
Non articoli di lunga lettura ma agevoli post sulla nostra pagina Facebook con argomenti vari e accattivanti. Cosa stiamo preparando per voi?
Le freddure di Marco (per rinfrescare l’afa estiva) che vi metteranno di buon umore; tanti quiz letterari da parte di Sabrina; i consigli per le ferie in Sicilia e Trentino grazie ai contributi di Lucia e Josyel; ma ancora poesie, haiku, ricette e suggerimenti per libri e serie tv. Che ne dite, vi abbiamo incuriositi?
Segnatevi la rubrica e ogni volta che passate per la pagina de La Penna d’Oca troverete contenuti vari e interessanti dedicati al vostro svago culturale.
RECENSIONI
Ancora suggerimenti di lettura da parte dei nostri recensori. Il Serial Writer Marco Cazzella ci illustra un thriller futuristico interessante, mentre il collaboratore Ivan Molinari ci parla del grande maestro dell’horror H. P. Lovecraft. Anche Josyel ritorna a commentare le sue letture, con questa originale silloge poetica.
Cliccare sulle immagini per accedere alle recensioni.
RICONOSCIMENTI
Concludiamo questa prima metà del mese con gli attestati di Lucia che la raggiungono dall’altra parte dell’Oceano Pacifico.